Misurare Saturazione Ossigeno nel Sangue: Come Si Fa e Cosa Serve

Per proteggere la nostra salute ci sono dei piccoli consigli ed esami che possiamo effettuare facilmente e che sono utilissimi.

Per esempio?

Misurare la saturazione di ossigeno nel sangue può essere uno di questi.

Come si fa?

Lo so.

Detto così potrà sembrarti una cosa difficile ed estremamente complicata.

Ma non è così.

Te lo assicuro.

Oggi sul mercato puoi trovare un sacco di strumenti sviluppati appositamente per conoscere la saturazione ossigeno.

Ma ora non voglio parlarti di quale sia il migliore misuratore ossigeno.

Ah no?

No.

Adesso voglio farti capire come funziona questo esame e perché è così importante.

Ma cominciamo dall’inizio.

La misurazione ossigeno sangue è fondamentale perché si tratta di un parametro che ci indica lo stato di salute generale dell’organismo.

In che senso?

Conoscere la percentuale ossigeno nel sangue è – in poche parole – un indice ematico che ci fa capire (attraverso dei numeri) quanta emoglobina nel sangue è satura di ossigeno.

Lascia che ti spieghi meglio.

Se – per esempio – l’organismo è al 100% e non ha alcun problema evidente, i globuli rossi transitano nei polmoni e portano l’emoglobina con sé.

Attraversando questa sezione dell’organismo, si riempiono di tutto l’ossigeno necessario da “consegnare” ai vari tessuti organici.

E cosa c’entra questo con la saturazione ossigeno sangue?

Questo dato indica la percentuale di molecole di ossigeno saturate all’emoglobina (detta anche ossiemoglobina, ovvero il risultato dell’associazione dell’ossigeno con l’emoglobina del sangue).

E poi?

Il passo successivo di questo processo ci fa conoscere un altro valore molto importante.

Sarebbe?

Il possibile verificarsi di uno stato di ipossiemia.

Ipossiemia? Cosa c’entra con il misurare saturazione di cui abbiamo parlato finora?

Come ti ho detto, può trattarsi di una possibile conseguenza che potrebbe emergere dai risultati di questo esame.

Sai cos’è l’ìpossiemia?

Si tratta di una ridotta quantità di O² presente nel sangue.

Per evitare spiacevoli situazioni come queste, devi assolutamente conoscere tutti i segreti per misurare ossigenazione.

Ma per fare ciò di cosa abbiamo bisogno?

Di precisi misuratori ossigeno nel sangue.

Come si chiamano questi strumenti?

Hanno un nome specifico: saturimetro oppure ossimetro pulsossimetro.

Adeso voglio fartelo conoscere meglio spiegandoti il suo funzionamento.

Si tratta di un accessorio che funziona per mezzo del contatto con la pelle.

E come fa?

Assomiglia ad una piccola pinza (infatti gli strumenti più popolari di questo gruppo effettuano la misurazione ossigeno al dito).

Il saturimetro è composto da una sonda e da una coppia di diodi foto-emittenti.

Diodi foto-emittenti?

Proprio così.

Si tratta di sensori che emanano dei raggi luminosi appartenenti a 2 lunghezze d’onda diverse.

Quest’ultime sono collegate tra loro da una fotocellula.

E lo so.

Ora avrai l’idea che si tratti di uno strumento che segue un procedimento complicatissimo per funzionare.

Ma non è così.

Posso assicurarti che la misura ossigeno sangue è molto semplice.

Infatti il saturimetro può essere utilizzato praticamente da chiunque.

Davvero?

Certo.

Per utilizzare correttamente il misuratore di ossigeno nel sangue devi solo metterlo a contato con il dito di una mano del paziente oppure al lobo di una delle orecchie.

Perché queste 2 zone e non altre?

Perché sono le parti del corpo in cui c’è abbondanza di capillari.

In questo modo il saturimetro può lavorare efficacemente e fornirti dei risultati affidabili.

Ma andiamo avanti.

Una volta che avrai agganciato il saturimetro (se vuoi conoscere i migliori modelli ti consiglio di leggere l’articolo che abbiamo scritto su quali sono i migliori saturimetri professionali), quest’ultimo emette una luce che viene assorbita e poi “tradotta” in percentuali che possiamo leggere comodamente.

Cioè?

Ora ti spiego meglio.

Lo strumento emetterà una particolare luce in base al colore del sangue che circola nell’organismo.

In questo modo puoi valutare la percentuale di ossigeno nel sangue molto facilmente.

In base al colore del sangue? Che significa?

Il colore del sangue è rosso.

Ma la sua tonalità può variare notevolmente in base all’ossigeno presente al suo interno.

Per questo è un misuratore saturazione fondamentale (ed i saturimetri professionali sono indicati per conoscere tutte le informazioni per avere un buono stato di salute).

Ma ora ti spiego meglio:

  • Se c’è molto ossigeno, il sangue è caratterizzato da un rosso molto acceso
  • Se c’è poco ossigeno, il sangue è caratterizzato da un rosso più scuro

Ma alla fine, perché è importante la misurazione ossigeno nel sangue?

Perché è un esame che richiede pochi minuti e non è assolutamente invasivo per il paziente.

Poi può essere effettuato tranquillamente a casa, senza la necessità di doversi recare in ospedale.

E se non sei ancora convinto, pensa che pronto soccorso, conoscere il livello ossigeno nel sangue è uno dei primissimi esami che viene fatto al paziente per capire se è necessario ricorrere alla ventilazione assistita o meno.

E non è tutto.

Il misuratore di saturazione di ossigeno nel sangue è un eccellente strumento diagnostico che ci fa capire anche se alcune terapie farmacologiche a cui è sottoposto il paziente stanno effettivamente funzionando.

A questo punto, potresti farmi la seguente domanda:

Quali valori di ossigeno nel sangue bisogna conoscere per saper leggere correttamente i risultati dati da questo esame?

Ecco cosa devi sapere:

  • Il livello ossigeno sangue è nella norma se il valore è superiore al 90%
  • La situazione è preoccupante se questo valore è pari o inferiore al 90%
  • C’è uno stato ipotossico grave se i valori sono inferiori all’80%

Questi sono i valori saturazione ossigeno nel sangue generali che devi conoscere.

Ma come si fa a capire quando è necessario misurare ossigeno nel sangue?

Ottima domanda.

Ci sono alcuni sintomi che possono suggerirti la necessità di effettuare questo esame.

Per esempio?

Una scarsa saturazione di ossigeno nel sangue potrebbe essere indicata da:

  • Sensazione di affanno costante
  • Mal di testa persistente
  • Confusione
  • Agitazione
  • Cianosi, ovvero colorito bluastro della pelle (ma solo nei casi peggiori)
  • Aumento della pressione sanguigna nel sistema circolatorio
  • Aritmie e fibrillazione ventricolare

La scarsa saturazione di ossigeno nel sangue caratterizza alcune patologie, come ad esempio:

  • Anemia
  • Enfisema
  • Malattie polmonari (edema, embolia e fibrosi polmonare)
  • Sinrome da stress respiratorio acuto
  • Arterosclerosi
  • Angina
  • Infarto
  • Ictus
  • Trauma cranico
  • Fratture costali

Quelle che hai appena letto sono malattie di diversa gravità.

Ma sono tutte accomunate da una bassa percentuale di saturazione del sangue.

Per conoscere altri dettagli su saturimetri ed altri accessori necessari per monitorare lo stato di salute, puoi leggere le guide su fondazione-einaudi.it.

Ci sono delle conseguenze qualora ci fosse un’alta saturazione di ossigeno nel sangue?

No.

Un alto livello di ossigenazione del sangue non è indice di alcuna patologia in particolare.

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