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Il Progetto RisorgimentiLAB

Il Progetto


L'Associazione Aniti ha ideato e realizzato il Progetto RisorgiMenti.Lab a partire da un'idea condivisa, tra le istituzioni e nell'ecosistema degli «innovatori», di cosa sia l'Innovazione Sociale. Idea racchiusa nella seguente definizione della Commissione Europea, tentativo ben riuscito di spiegare la moltitudine di pratiche che, nel mondo, si sta diffondendo:

"Definiamo innovazioni sociali le nuove idee (prodotti, servizi e modelli) che soddisfano dei bisogni sociali (in modo più efficace delle alternative esistenti) e che allo stesso tempo creano nuove relazioni e nuove collaborazioni. In altre parole, innovazioni che sono buone per la società e che accrescono le possibilità di azione per la società stessa"
Bureau of European Policy Advisers, 2010:56

 

Schema Innovazione Sociale

L'innovazione sociale è altro dall'innovazione tout court. Non nasce dalla competizione di mercato o dalla ricerca di un maggiore profitto, ma dalla pressione esercitata da bisogni insoddisfatti, dalla carenza di risorse e dalle emergenze sociali o ambientali. Bisogni la cui soddisfazione non è più garantita dallo Stato o dal Mercato. Un vuoto che ha determinato un'azione organizzata dal basso delle comunità di cittadini, del privato sociale, dell'imprenditoria sociale e sostenibile.

Le pratiche di innovazione sociale non solo rispondono in modo innovativo a parte di questi bisogni irrisolti, ma propongono anche nuove modalità di decisione e di azione.
In particolare, propongono di affrontare la complessità dei problemi sociali attraverso forme di azione collettive, collaborative e orizzontali: promuovono, in altre parole, sinergie tra singoli, associazioni, istituzioni, imprese ecc.

Tutto ciò produce nuovi ruoli e relazioni tra gli attori coinvolti, porta ad un attivismo diffuso in grado di moltiplicare energie e iniziative al servizio del miglioramento sociale.

L'innovazione sociale non è riservata ad un particolare settore o attore, anzi, le pratiche di innovazione sociale tendono ad interagire con più ambiti e un numero ampio di attori. Le azioni più riuscite sono quelle che nascono da forme di collaborazione e di cooperazione tra soggetti di diversa natura che trovano un allineamento di interessi per il raggiungimento di un obiettivo comune.

Dunque l'innovazione sociale ha una spiccata dimensione collettiva, non appartiene solo all'immaginazione e alla creatività di un attore singolo, quanto alla capacità comune di partire da un'intuizione e di svilupparla sino a trasformarla in pratica diffusa (outcome/risultato). L'esito non è frutto della competizione o della bravura di figure eroiche, ma dipende dall'efficacia di un agire collettivo e comunitario che porta alla produzione di beni comuni e/o servizi con un forte impatto sociale e ambientale che possono anche generare nuove opportunità di lavoro.

RisorgiMenti.Lab è il nostro contributo a questo processo di trasformazione. È un insieme integrato di strumenti che mettiamo a disposizione dello sviluppo e della realizzazione di nuove idee (capaci così di divenire Progetti di Innovazione Sociale) che rispondono ai bisogni sociali irrisolti e creano, anche attraverso la capacità connettiva propria del digitale, nuove collaborazioni e nuovi modi di relazionarsi con gli altri all'interno di ambienti, reali e virtuali, di partecipazione (Laboratori di Innovazione Sociale).

 


per realizzare percorsi di innovazione Sociale

Come si può rendere la complessità di un cambiamento intuitiva e alla portata di tutti?

RisorgiMenti.Lab nasce dalla consapevolezza che le persone sono competenti e hanno la capacità di immaginare e la creatività per trasformare la realtà in cui vivono. Ciò che spesso manca è invece la consapevolezza e gli strumenti per partire o, più semplicemente, l'occasione per vedere le cose sotto un'altra angolazione.

La Piattaforma RisorgiMentiLab.it è stata progettata col desiderio di aiutare le persone a sviluppare queste capacità, per mettere a fuoco e ripensare i propri bisogni come qualcosa dai quali partire anziché considerarli ostacoli impossibili da rimuovere.

Con la Piattaforma le Comunità hanno così una possibilità in più per mobilitare l'intelligenza collettiva, le risorse (materiali e immateriali) e «agire e trasformare» lo stato delle cose, con la volontà di persone comuni che insieme decidono di intervenire e trovare soluzioni condivise.

Come?

Le Comunità possono, prima di tutto, incontrarsi per riflettere sulle proprie necessità e sulle idee di cambiamento (Partecipazione Civica); mettere in moto la propria creatività (Concorsi di Idee); progettare insieme gli interventi necessari per migliorare la loro qualità di vita (Progettazione Partecipata); dare il proprio contributo alla realizzazione dei progetti per mezzo di pratiche economiche alternative (Crowdfunding); mobilitare e valorizzare quelle risorse che, troppo spesso, vengono sprecate o ignorate attraverso lo scambio reciproco di beni e/o competenze (Baratto e Banca del Tempo); destinare quei beni pubblici e privati dimenticati e lasciati all'incuria a processi di progettazione partecipata che ne rinnovino la struttura e la funzione sociale (Beni Inutilizzati).

Sosteniamo i cittadini e le comunità attive che hanno a cuore il loro futuro e la tutela dei beni comuni.


di comunità di innovatori sociali

Chi può partecipare ai RisorgiMenti.Lab?

RisorgiMenti.Lab si configura come una comunità di ricercatori (e innovatori) sociali impegnati nel quotidiano in azioni concrete di cambiamento.

Raccoglie e sperimenta, infatti, le idee e le intuizioni di studiosi, giovani e meno giovani, che hanno voluto dare un contributo attivo alla costruzione di una nuova visione della società, meno legata ai valori economici e più attenta alla qualità della vita e del tempo libero, all'inclusione sociale, alla partecipazione e alla cittadinanza attiva. Idee e pratiche che pongono al centro il valore delle persone e del lavoro con la loro peculiare storia e concretezza, e l'importanza della condivisione per costruire nuovi legami sociali e un clima di ascolto.

Valori non nuovi ma da rinnovare, importanti per tutti i contesti e, in particolar modo, per il nostro territorio: un Sud che ha bisogno di acquisire fiducia in se stesso e avviare da subito percorsi sostenibili per l'affermazione dei diritti di cittadinanza di tutti (istruzione, salute, lavoro, mobilità) attraverso la partecipazione, la legalità, la tutela dell'ambiente e l'inclusione delle fasce sociali che vivono condizioni di maggiore disagio.

Una Comunità di ricercatori (e innovatori) sociali che ha una struttura a rete in cui ciascun nodo può esser d'esempio e di aiuto per altri contesti territoriali e sociali, in un intreccio continuo di storie, competenze ed esperienze. Con semplicità e reciprocità ciascun partecipante è messo nella condizione di poter sostenere e accompagnare gli altri membri della comunità.

RisorgiMenti.Lab è un ambiente di collaborazione, online e non, che fa da infrastruttura abilitante, creando le condizioni per queste forme di aiuto reciproco, per lo scambio di conoscenza, la trasferibilità delle buone pratiche e la realizzazione di progetti comuni.


per realizzare progetti di innovazione sociale


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RisorgiMenti.Lab propone un modello di innovazione sociale e di sviluppo locale che non può prescindere da due concetti: partecipazione civica e cittadinanza attiva.
 
Attivare orgoglio locale, favorire la proattività dei cittadini, rafforzare le reti lunghe e corte, avviare collaborazioni tra soggetti diversi che convergono su obiettivi comuni: sono questi gli scopi principali che animano ogni intervento di ricerca-azione partecipata.
 
Le risposte ai bisogni sociali, infatti, sono più efficaci e durature se tenute insieme dalla forza delle relazioni sociali e dal cambiamento complessivo dei valori: maggiore solidarietà, più condivisione di responsabilità e sviluppo della capacità delle comunità locali di incidere sui propri contesti.
 
Per questa ragione, il percorso intrapreso con i Laboratori di Innovazione Sociale di RisorgiMenti.Lab si snoda tra diversi territori e a partire dall'osservazione partecipante della vita di comunità: all'interno di un paese, una città, un quartiere, un'università, una scuola, luoghi di socialità e di scambi relazionali, dimensioni ideali per praticare le forme ed i metodi dell'Innovazione Sociale, e migliorare il benessere di tutti.
 
Grazie alle funzionalità di Partecipazione Civica della Piattaforma RisorgiMenti.Lab si potranno costruire storie partecipate (storytelling), realizzare forum, proporre e discutere idee e proposte progettuali all'interno delle comunità.

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Non ci sono idee buone o cattive. Le idee sono la forza motrice di qualsiasi attività e si nutrono del confronto con altre visioni. È solo dalle idee, e dalla riflessione attiva che esse generano, che possono nascere soluzioni efficaci e innovative.
 
Stimolare la creatività, chiamare le persone a esprimere le loro idee è ormai una pratica diffusa nelle comunità di innovazione sociale e sulla rete attraverso lo strumento dei Concorsi di Idee (o Contest). Non si tratta di semplici concorsi o competizioni, dove a vincere sono solo in pochi, ma è la messa in circolo e la condivisione di una molteplicità di idee dove chi vince è la comunità tutta.
 
Attraverso le funzionalità dei Concorsi di Idee (Contest) della Piattaforma Risorgi.Menti.Lab, i cittadini, le associazioni, i professionisti, le imprese potranno contribuire direttamente, con le loro idee, a migliorare le condizioni di vita nelle loro Comunità: dal nome da attribuire ad una piazza alle proposte di utilizzo di beni e spazi pubblici inutilizzati, da idee per il miglioramento dei servizi collettivi ai concorsi tra gli studenti delle scuole per costruire nuove visioni del futuro.

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La progettazione partecipata è il metodo di lavoro adottato da RisorgiMenti.Lab per la definizione dei Progetti di Innovazione Sociale. È fondata su un presupposto essenziale: sono le persone, direttamente coinvolte, ad essere i migliori interpreti dei propri bisogni.
 
Sin dalla definizione dei problemi, delle necessità e degli obiettivi, occorre partire da questo assunto. Un punto di partenza obbligato che si avvale di un approccio partecipativo costante, in grado di coinvolgere le persone attivamente in tutte le fasi del progetto: dalla ideazione alla sua realizzazione.
 
È un metodo che ribalta la classica relazione progettista-istituzione-cittadino per lasciare il campo a relazioni fatte di scambi reciproci e di collaborazione. Non più interventi sulle persone ma con le persone, che impiegano diversi strumenti utili a far emergere la capacità delle comunità di esprimere bisogni e soluzioni.
 
Grazie alle funzionalità di Progettazione Partecipata della Piattaforma RisorgiMenti.Lab si potranno costruire innovativi processi di progettazione partecipata utilizzando metodi e strumenti semplici e intuitivi quali la ricerca-azione partecipativa, le mappe di comunità, la metodologia photovoice, i focus group o i workshop GOOP.

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Gli ostacoli al reperimento di risorse economiche per far fronte a diverse necessità possono frapporre un muro tra la volontà di realizzare un progetto condiviso dalla comunità e il suo effettivo compimento.
 
Ma questi muri possono essere valicati grazie all'impiego di pratiche economiche alternative che poggiano sullo scambio reciproco di beni (Baratto), di competenze (Banca del Tempo) e sul finanziamento diffuso dei progetti (Crowdfunding).
 
Prove di sopravvivenza? In realtà c'è una ragione in più che spinge verso l'utilizzo sempre più frequente di questi strumenti o pratiche di condivisione: si tratta di una "forma di moralità", insita nel concetto di «dono», che genera un legame di solidarietà tra le parti. È così che ci si sente "più comunità".
 
Attraverso le funzionalità di Baratto, Banca del Tempo e Crowdfunding della Piattaforma RisorgiMenti.Lab, è possibile trasformare in realtà piccoli e grandi sogni di una persona, di un gruppo, di un'intera comunità o, più semplicemente, riaprire le porte alla solidarietà, allo scambio reciproco, per contribuire alla risoluzione di tanti problemi che ormai condizionano in negativo la nostra vita quotidiana.


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Nei periodi di crisi si può essere indotti a credere che le risorse siano scarse, ma non è sempre così. È il caso della mole enorme di beni pubblici o privati (compresi i beni confiscati) che giacciono abbandonati nei nostri territori.
 
Tali beni, se utilizzati opportunamente, potrebbero consentire alle comunità di fruire di nuovi servizi collettivi e creare, nel contempo, nuova e qualificata occupazione per giovani e non.
 
Beni essenziali per i quali la Piattaforma RisorgiMenti.Lab, attraverso le funzionalità di gestione partecipata dei Beni Inutilizzati, facilita l'individuazione, la catalogazione, la definizione e la scelta condivisa dei progetti di riutilizzazione.

CON IL SOSTEGNO DEL MIUR

Il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca (MIUR) ha pubblicato nel mese di marzo 2012 l'Avviso Pubblico per la Presentazione di Idee Progettuali per "Smart Cities and Communities and Social Innovation".

L'Avviso Pubblico prevedeva, tra l'altro, la presentazione di proposte di Progetti di Innovazione Sociale da parte di Giovani di età inferiore a 30 anni residenti nelle Regioni Calabria, Campania, Puglia e Sicilia ed organizzati in Associazioni/Società No Profit.

A seguito della pubblicazione del Bando di Gara, l'Associazione ANITI - Impresa Sociale, costituita da 14 giovani laureati calabresi in discipline tecniche, economiche e sociali, ha elaborato il Progetto "Risorgi.Menti.Lab – Sviluppo e Sperimentazione di Piattaforme e Progetti di Innovazione Sociale" per la presentazione e il finanziamento nell'ambito dell'Avviso Pubblico del MIUR dei Progetti di Innovazione Sociale.

Il Progetto RisorgiMenti.Lab è risultato tra i vincitori del Bando di Gara, ottenendo dal MIUR un finanziamento per la realizzazione delle attività progettuali pari all'80% dell'importo totale.


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