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SOCIAL INNOVATION LAB DEL REVENTINO

SOCIAL INNOVATION LAB DEL REVENTINO

06.04.14, Tiziana Crispino

Dagli scatti fotografici dei luoghi del territorio alla progettazione partecipata per una Mappa di Comunità

Due brillanti decollaturesi animano il terzo incontro, l'ultimo del primo ciclo, del Laboratorio di innovazione Sociale del Reventino. Un breve momento di sintesi e riepilogo per accogliere nel migliore dei modi i nuovi partecipanti e gentilmente ospitati nella sede dell'associazione Pro Loco di Decollaturasi dà avvio alle attività. Rimane da raccontare Decollatura e lo faranno due giovani cittadine under 20 che con il loro materiale fotografico hanno saputo cogliere punti di forza e debolezza del comune alle pendici del Reventino. Molto interessante il prevalere delle foto con paesaggi naturalistici, cascate, parchi, campi, strade sterrate. Ciò a cui sono maggiormente attaccate Chiara e Raffella, giovani osservatrici del contesto in cui vivono è la natura è la pace solitaria di lunghe passeggiate o infantili tuffi avventurosi nelle cascate di Sorbello. Molti gli spunti utili alla riflessione forniti ai partecipanti su Decollatura e sui luoghi presentati. In particolare uno sembra essere riconosciuto il luogo urbano che più di tutti le accomuna la piazza di San Bernando, ampia con al centro una fontana ed alle spalle l'ex biblioteca ormai bene pubblico inutilizzato.

Entrambe vorrebbero riaprire quell'immobile e farlo rivivere restituendolo ai più giovani magari diventano un centro di aggregazione. I commenti del resto dei partecipanti completano la volontà delle due giovani di rafforzare la diffusione di pratiche di sostenibilità ambientale per migliorare i luoghi che sono per loro importanti: escursioni, gruppi di cammino, feste all'aperto.

Le proposte non mancano e soprattutto evidenziano come la spontaneità dei giovani cittadini possa essere una forza rinnovatrice anche solo se messa alla prova. L'incontro si chiude con l'introduzione di una nuova attività. I partecipanti sono stati divisi in tre gruppi, uno per Comune, e a ciascun gruppo è stato assegnato il compito di proporre una storia socialmente innovativa da raccontare attraverso il metodo dello storytelling. Senso di appartenenza, protagonismo civile, orgoglio locale è questo che si tenterà di attivare attraverso la narrazione dei punti di forza delle Comunità a partire da 15 giovani talentuosi del Reventino.

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